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    Riprendono, dopo una breve pausa, venerdì 16 giugno alle 15:00, gli incontri di studio sulla biologia computazionale, organizzati dall’Università di Napoli ‘Federico II’ e supportati da Biogem. Protagonista del seminario, fruibile in videoconferenza al link https://bit.ly/3HHkXup, sarà Andrea Sottoriva, attualmente a capo del Centro di Ricerca di Biologia Computazionale dello Human Technopole di Milano e reduce da esperienze di guida in prestigiosi laboratori statunitensi e britannici. Centrale, nella sua conferenza, sarà un focus sullo sviluppo dei nuovi approcci computazionali finalizzati a misurare l’evoluzione del cancro nei pazienti, al fine di predire il decorso della malattia.

     

    Ettore Zecchino

    Un innovativo metodo da utilizzare nella lotta contro il carcinoma squamocellulare della testa e del collo (HNSCC) sarà presentato in un convegno il prossimo 21 giugno, in programma dalle 11:00 alle 16:00 nella sede di Biogem, ad Ariano Irpino, anche in videoconferenza al link https://meet.goto.com/702980965. Il meeting, organizzato dal professore Michele Caraglia, responsabile dell’area di ricerca Oncologia Molecolare e di Precisione dell’Istituto irpino, mira a far conoscere i risultati di un progetto di ricerca, inserito nell’ambito del POR Campania FESR 2014-2020, cofinanziato dall’Unione Europea, dallo Stato Italiano e dalla Regione Campania. L’intera giornata sarà dedicata, in particolare, ai nuovi biomarcatori diagnostici, rilevabili in fluidi biologici, quali plasma e siero, dei pazienti affetti da questa patologia tumorale, messi a punto dalla struttura guidata dal professore Caraglia. Un vero e proprio ‘smart test’, oggetto di un anno di studi per i ricercatori di Biogem, sfociati in un kit diagnostico, basato sulla rilevazione di marcatori di superficie su vescicole circolanti. Tali marcatori si configurano, infatti, come indicatori di rischio per lo sviluppo del carcinoma squamocellulare della testa e del collo.
    ‘’Partendo da questi già significativi risultati – annuncia il professore Caraglia - siamo orientati a proseguire i nostri studi, sperando di poter prospettare ipotesi di cura del HNSCC, fondate sull’estrazione per via ematica e successiva reimmissione nel corpo del paziente, di vescicole esosomiali, rafforzate con specifici farmaci antitumorali’’.

    Al convegno, introdotto dal presidente di Biogem, Ortensio Zecchino e dal direttore scientifico del centro arianese, Giovambattista Capasso, è prevista la partecipazione del direttore generale dell'Asl di Avellino, Mario Ferrante, e dei ricercatori Amalia Luce, Giuseppe De Rosa, Marianna Scrima, Gabriella Misso, Ilaria Rea, Marco Bocchetti e Sara Martino, tutti coordinati dal professore Michele Caraglia.

     

    Ettore Zecchino

    Biosensore Biogem

     

     

     

     

    Si è svolta nella città greca di Patrasso, il 26 e 27 maggio, la seconda riunione plenaria del network internazionale di studi sui rapporti rene-cervello. Il meeting, che segue quello svoltosi ad Ariano Irpino lo scorso anno, ha visto la partecipazione diretta di tutti i membri del gruppo CONNECT, incluso l’Istituto irpino, in quest’occasione rappresentato dal direttore scientifico, Giovambattista Capasso, e dal responsabile dell’area Scienza e Società, Michele Farisco.
    Nelle due giornate sono stati presentati gli ultimi studi in materia e sono emerse molte conferme sulla validità di questo innovativo approccio della ricerca biomedica. Il contributo diretto di Biogem ha riguardato, in particolare, gli effetti prodotti da alcuni farmaci oncologici sulle capacità cognitive in pazienti affetti da insufficienza renale (chemio brain). Ma anche l’etica della ricerca scientifica nell’ambito del rapporto rene-cervello, grazie a un approfondimento, curato dai ricercatori Michele Farisco ed Irene Zecchino, concernente il consenso informato al trapianto su pazienti con disfunzioni cognitive. Ricerche, quelle presentate a Patrasso, meritevoli tutte di un focus dell’ERA (European Renal Association), che dedicherà loro, venerdì 16 giugno, un’intera sessione di studi, nell’ambito del congresso annuale dell’associazione, in programma a Milano, dal 15 al 18 di questo mese.

    Al meeting di Patrasso seguiranno, a breve, due ‘training school’, riservate a giovani ricercatori operanti negli ambiti collegati a CONNECT, rispettivamente a Lisbona (1 e 2 settembre) e a Belgrado (il 28 e il 29 dello stesso mese).

    Un bilancio lusinghiero, per Biogem, quello del meeting di Patrasso, tanto da consentire la programmazione di un’altra training school, ad ottobre di quest’anno, o, al massimo, durante il 2024, proprio nella sede dell’Istituto irpino, con il coordinamento di Michele Farisco.

    ‘’Il programma Connect – precisa il direttore scientifico di Biogem, Giovambattista Capasso – terminerà nell’ottobre del 2024, ma, a Patrasso, si è iniziato a discutere della possibilità di collegarlo a uno specifico ‘grant’, eventualmente finanziabile con fondi comunitari’’. ‘’Tale programma – sottolinea infine Capasso - è parte del più ampio progetto COST (European Cooperation in Science and Technology), e ha come scopo quello di creare un network polispecialistico per questa innovativa linea di ricerca nell’ambito delle scienze bio-mediche’’.

    Ettore Zecchino

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